Inserito da: isole | Novembre 6, 2008

Napoli violenta

napoli-violenta“Ma è la mia città, tra l’inferno e il cielo…” cantava Pinuccio.

Già, ma lui, come me, non ci vive più…

Sono a tavola, a pranzo, ho poco tempo, devo tornare a lavoro.

Come faccio di solito ascolto il telegiornale distrattamente e una notizia mi colpisce: uno scippo a piazza Dante e una ragazza trascinata a terra che rischia la vita. Autori arrestati, due ragazzini dei quartieri.

 Ma si può vivere così? O meglio, si può morire  (o quasi) così?

Questa è la città dove sono nato e che ho amato profondamente, questo è il tradimento che gli regaliamo ogni giorno.

E’ la testa della gente comune che deve cambiare, non si può dare per scontato, ovvio, in qualche modo giustificato ciò che avviene dimenticandoci che l’onesta si guadagna nelle piccolissime cose di tutti i giorni. Troppo spesso consideriamo alcuni atti della nostra quotidianità e del vivere comune solo piccoli e necessari peccati.

E’ la cultura del Diritto, di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato che manca, è l’idea comunissima che il tuo piccolo gesto sbagliato è giustificato da quello di un’altro che ne fa di peggiori e così via…

e ragazzini di Napoli uccidono…


Risposte

  1. più che altro ormai ci siamo convinti che nel ns piccolo nn ci sia nulla che possiamo fare. ci diciamo troppo spesso che è inutile reagire sapendo che alle spalle, nascoste nell’ombra son ben peggiori le cose che accadono. nn è solo napoli, ma è l’uomo stesso ad essere cambiato. chissà forse un giorno accadrà qualcosa, tipo una mega punizione divina per toglierci quel diritto alla vita che anni luce fa ci è stato donato. e colui che ci ha creato, ci distruggerà, per la ns corruzione che ormai insita in tutti noi o quasi…chissà! è un pensiero triste e macabro e fa venir voglia di farsi una grattata, ma ormai viviamo in un mondo dove conta solo l’apparire e nn più l’essere e devo vige la legge del più forte…un saluto


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