E’ un’impellenza, come quando devi fare pipì e non ce la fai più. In quell’istante pensieri, immagini, odori volano giù, dalla testa fino alle estremità delle dita, suscitano lettere, frasi che scappano via veloci sulla tastiera e riprendono consistenza, forma, colore…
E’ il mio modo di liberare emozioni compresse nello stomaco, di lasciarle andare, finalmente libere…


guarda guarda chi ho trovato!
bhe certo…chi naviga nella vita non può non navigare anche qui!
bacio ,compagnella scassacazzi piccerella ma scetata!
Da: cromosomaR su Settembre 24, 2008
alle 10:48 am
Ciao, mi ha colpito il tuo blog… il mare è una passione che abbiamo in comune allora
Mi fa pensare alla canzone “Chi tene o mare” (appunto) di Pino Daniele.
«Chi tene ‘o mare s’accorge ‘e tutto chello che succede po’ sta luntano….»
Un salutone!!!
Da: passeggiandocolmiocane su Settembre 24, 2008
alle 10:53 am
Beh, che dirvi, grazie della compagnia….
Da: isole su Settembre 24, 2008
alle 1:23 pm
Cara geniale (nel senso di Gene) CromosomaR
ho letto il tuo post altrove, quello sulla visione del bene e del male. Mi è venuta in mente una cosa che avevo letto e….eccola qui!
Una frase di Italo Calvino
di Alessandro Baricco
Al termine delle Città invisibili Italo Calvino immagina l’ultimo dialogo tra il Gran Kan Kublai e Marco Polo. Il Kan gli dice che tutto è inutile se l’ultimo approdo è la città infernale, dove ci risucchia la corrente. Ma Marco Polo non sembra credere a questa ineluttabilità. Risponde infatti a Kublai che «l’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà». L’inferno dei viventi è «quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme».
E conclude, di fronte a un Kublai che immaginiamo certo perplesso, ma forse anche sollevato:
«Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo piú. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio».
Ecco: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.
Credo sia proprio così…
Da: Bruno su Settembre 24, 2008
alle 2:01 pm
Già, cara Maria
ma “chi ten o’ mar o ssai, è fess e cuntent” e soprattutto “chi ten o’ mar, o’ ssai, nun ten nient…”
siamo sognatori, e come dice qualche volta una Persona a me molto cara (non condivido), i sogni sono solo sogni…
Da: isole su Settembre 24, 2008
alle 3:10 pm
Chi non è Inferno in mezzo all’Inferno o si sa nascondere bene oppure ha imparato a viverci. Inevitabilmente entrambe le cose comportano accettazione dell’Inferno stesso e l’assunzione di un comportamento consono all’ambiente.
Chiunque non fosse nato per vivere qui,adesso sarebbe già morto.
Da: cromosomaR su Settembre 25, 2008
alle 12:07 am
o sarebbe andato via…
Beh, nella citazione ci sono due alternative, una delle quali (la seconda) prevede una strada per uscire dall’inferno. Preferisco pensare che c’è sempre una possibilità.
Da: isole su Settembre 25, 2008
alle 5:06 am
“… difficile non è nuotare contro la corrente, ma salire nel cielo e non trovarci niente.”
SOGNI:
“illusioni, sono solo illusioni, ma senza di esse io non potrei vivere”
ciao
P.
Da: Pierpaolo su Settembre 30, 2008
alle 3:43 pm
perdonami la correzione alla citazione del buon Ugo Foscolo:
“Illusioni, ma senza di esse io non vivrei la vita che nel dolore”
Un abbraccio fraterno
Da: isole su Settembre 30, 2008
alle 4:06 pm
viva il mare, sempre…bel blog…
Da: luk75 su Ottobre 16, 2008
alle 12:01 pm
Profumo di sale e di sole, di mente e di cuore,di speranza e di nostalgia come l’alba e il tramonto sul mare. Un bacio rosa
Da: rosa su Ottobre 19, 2008
alle 3:55 pm
Grazie cara Rosa,
le tue parole danno un senso a ciò che provo a scrivere…
Grazie ancora
B
Da: isole su Ottobre 21, 2008
alle 7:11 pm
Un benvenuto anche da me nel fantastico mare del social network!!
Da: lia su Novembre 3, 2008
alle 10:12 pm
Abbastanza impressionante.
La penso esattamente come ha scritto in questo post.
Mi capita la stessa identica cosa e quando meno me l’aspetto e provo le stesse sensazioni.
Da: melania su Novembre 25, 2008
alle 12:30 pm
…dimenticavo.
Io vivo su un’isola, di conseguenza sono circondata dal mare.
Da: melania su Novembre 25, 2008
alle 12:31 pm