Inserito da: isole | Novembre 14, 2008

Attraversare il Mare

Devo andare in città, devo prendere l’aliscafo, attraversare il mare, in tutti i sensi.

Non ne ho voglia, sarà questo tempo triste, umido e piovigginoso.

Starei a casa a leggere ed a cazzeggiare. Potrei riparare il fornetto elettrico per esempio, devo fare le mie ciambelle invernali da inzuppare a colazione nel tazzone di latte. Potrei pulire la stufa, ne ha bisogno o non fare nulla…

Ho lo stomaco e la testa da buttare, provo a curare alternativamente prima l’uno e poi l’altra ma si distruggono reciprocamente.

Vado, il dovere mi chiama!

Inserito da: isole | Novembre 8, 2008

Si può fare…

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Ho ascoltato il discorso di Obama ed ho sperato profondamente che il mondo, il mio mondo e di quelli che verranno, potesse veramente cambiare.

Yes, we can, in ogni istante, nelle cose di tutti i giorni…

Inserito da: isole | Novembre 6, 2008

Napoli violenta

napoli-violenta“Ma è la mia città, tra l’inferno e il cielo…” cantava Pinuccio.

Già, ma lui, come me, non ci vive più…

Sono a tavola, a pranzo, ho poco tempo, devo tornare a lavoro.

Come faccio di solito ascolto il telegiornale distrattamente e una notizia mi colpisce: uno scippo a piazza Dante e una ragazza trascinata a terra che rischia la vita. Autori arrestati, due ragazzini dei quartieri.

 Ma si può vivere così? O meglio, si può morire  (o quasi) così?

Questa è la città dove sono nato e che ho amato profondamente, questo è il tradimento che gli regaliamo ogni giorno.

E’ la testa della gente comune che deve cambiare, non si può dare per scontato, ovvio, in qualche modo giustificato ciò che avviene dimenticandoci che l’onesta si guadagna nelle piccolissime cose di tutti i giorni. Troppo spesso consideriamo alcuni atti della nostra quotidianità e del vivere comune solo piccoli e necessari peccati.

E’ la cultura del Diritto, di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato che manca, è l’idea comunissima che il tuo piccolo gesto sbagliato è giustificato da quello di un’altro che ne fa di peggiori e così via…

e ragazzini di Napoli uccidono…

Inserito da: isole | Novembre 2, 2008

Stelle di mare

 

Mi immergo, l’acqua penetra lentamente nella mia muta, è ancora calda.

Guardo  attentamente la custodia trasparente della fotocamera, faccio attenzione per comprendere se ci sono infiltrazioni d’acqua. E’ tutto ok. Accendo la macchina e nel display vedo qualcosa di strano: la sensazione è di guardare il cielo notturno accomodato su uno scoglio lunare:

una miriade di stelle brillanti volano verso l’alto. Sposto lo sguardo dal display  verso il quadro che ho davanti a me.

Provo a bloccare questa immagine, aspetto che l’autofocus mi dia la lucina verde, spingo in basso la leva di scatto e…

Ecco il mio cielo capovolto!

Inserito da: isole | Ottobre 28, 2008

Benvenuto autunno

Oggi è il primo giorno di autunno vero, piove che Giove la manda giù senza pietà… Non mi dispiace, è un segno che il mondo gira  (anche se un pò follemente) e che le cose cambiano. Certo, la settimana passata trascorsa in mare a fare immersioni ed a scorrazzare tra ristorantini ancora aperti in baie meravigliose e in gommone a prendere il caffè da Cocò al Castello, w-e in spiaggia tra sauna e sole estivo… niente male!

 

Ora però, è il tempo del letargo, più breve possibile, ma del letargo… Mi serve per riordinare innanzitutto la testa ancora confusa tra vino freddo e tonno crudo, amori grandi in persone piccole, tempo felice e ore sprecate a chiedersi inutili perché.

Penso e scrivo, ma questo non è tempo inutile.

Voglio andare a Barcellona, Praga, Amsterdam, Londra, voglio andare con la persona giusta. Lo farò presto.

Basta con il mare, ora ho bisogno di una pausa cittadina.

Benvenuto autunno.

Inserito da: isole | Ottobre 26, 2008

Oh Capitano

Eh, “quando il Capitano si leva l’ancora dai pantaloni e la getta nelle onde…”

Lei è Daniela, nuovo Capitano dell’ Ischia Diving Center

Inserito da: isole | Ottobre 26, 2008

Giorni

(senza parole)

Inserito da: isole | Ottobre 26, 2008

Mattonelle

dscn1041       25 settembre 2008

Sono appena rientrato da mare, ad attaccare mattonelle sott’acqua e ad aspettare qualche mese, per qualcuna un anno e vedere cosa crescerà.

Non avevo mai fatto il piastrellista subacqueo…

Le giornate di settembre sono sempre particolari, acqua limpida, temperatura piacevole, mare amico senza casino di diportisti e bagnanti rumorosi e aria frizzante. Mentre lavoravo donzelle curiose girovagavano tra me e le mattonelle. Ad un certo punto è arrivato un Coris (pinterrè va meglio?) con uno stuolo di donzelle signorine. Mi è sembrato il maestro con gli allievi nel film Nemo. Mi sono fermato a guardarli fino a quando Enzo, il mio collega, mi ha tamburellato sulla maschera e con un gesto inequivocabile mi ha chiesto se avevo ancora intenzione di dormire o finire il lavoro.

A malincuore ho finito il lavoro…

Inserito da: isole | Ottobre 26, 2008

Napoli

 

26 settembre 2008 – Sera

Aria fresca e una città che corre a casa, la solita attesa al porto verso l’Isola che oggi mi stringe alla gola: credo sia il venuto il momento di guardarla da lontano, forse è necessario per tornare ad amarla. Stasera avrei voluto restare qui, a farmi fagocitare dalla città…

Inserito da: isole | Ottobre 26, 2008

Rossana

Accendo la tv per caso, e la prima immagine che vedo è di una donna, sott’acqua, bellissima, che guarda verso il suo cielo capovolto, verso il suo mare…

La riconosco, è Rossana Maiorca, detentrice del record mondiale di apnea di un po’ di anni fa e figlia del mitico Enzo.

Rossana ci ha lasciato il 18 gennaio 2005.

L’ho conosciuta un po’ di anni fa, quando facevo il consulente per la Mares per i diving centers per il centro sud italiano e Lei faceva la rappresentante per il Friuli.

Rossana era una donna con i piedi per terra…sembra strano pensarlo, sembra che persone come Lei siano inevitabilmente legate ad una dimensione fantastica quella del Mare dei sogni impossibili.

Quando la conobbi mi colpì la sua forza nel portare avanti le sue ragioni rispetto alle difficoltà di vendite nella sua zona. Era una Donna dolcissima ma decisa, una che non ha mollato mai, una che ha dato coraggio alle persone che l’amavano e che le erano attorno.

Seppi della sua devastante malattia. Lei era una Persona decisa a combattere contro il suo Leviatano e a vincerlo ad ogni costo.

Ogni anno che la rincontravo alle riunioni e alle fiere era lì, con i segni della malattia sul corpo e il volto liscio, sereno, di chi ha deciso di vivere pienamente fino all’ultimo istante, mi metteva quasi a disagio l’imponenza di una Donna minuta.

L’ultima volta che l’ho vista è stato ad una cena tra colleghi in una casa di campagna del levante ligure, era l’unica Donna presente.

Non stava bene, ma non volle rinunciare a quell’incontro.

La rivedo in queste immagini ed è difficile…

A luglio di quest’anno hanno deposto a Siracusa, nel suo mare,  una statua di bronzo dedicata a Lei, rappresenta una sirena. Rossana è andata via ma non ho dubbi sul fatto che abbia vinto la sua battaglia della Vita, vivendo appieno, regalando energia e vitalità a coloro che l’hanno amata e che l’anno conosciuta.

Mi piace pensare che la notte la sirena riprenda vita per nuotare lì, nell’azzurro del suo cielo capovolto…

Ciao Sirena

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